Risultati a lungo termine della corporoplastica con flap prepuziale nella malattia di La Peyronie
I pazienti con malattia di La Peyronie, possono incontrare difficoltà nel rapporto sessuale.
Quando la malattia è stabile e le misure conservative falliscono, la curvatura del pene è correggibile con
diversi approcci chirurgici, comprese le tecniche di plicatura della tunica albuginea, l'incisione o l'escissione
della placca parziale con l'innesto e il posizionamento della protesi peniena.
La scelta dell'approccio chirurgico dipende da diversi fattori, compreso il grado di curvatura del pene,
la gravità dell'accorciamento del pene, l'esistenza di restringimento del pene e/o un effetto cerniera, e se
la funzione erettile è presente o assente.
Materiali utilizzati per la correzione dell'incurvamento comprendono: allotrapianti (fascia temporale, il derma,
il prepuzio, la tunica vaginale e gli innesti di vena), xenotrapianti, (sottomucosa suina del piccolo intestino),
innesti da cadavere umano, (il pericardio e la dura madre), e gli innesti sintetici (politetrafluoroetilene e di
polietilene tereftalato).
Sudhakar Krishnamurti ha descritto nel 1995 l'uso del prepuzio depitelizzato per trattare questi pazienti.
I risultati della nostra esperienza differiscono da quelli presentati in letteratura da Krishnamurti,
perché spesso complicata da cisti epidermoidi.
A nostro parere il prepuzio non deve essere utilizzato per correggere gli incurvamenti penieni; nell'articolo viene
dettagliatamente illustrata la nostra esperienza ed i risultati.
Bibliografia
[1] Simonato A., Gregori A., Virginia V., Venzano F., De Rose A. F., Ambruosi C.,
Esposito M. and Carmignani G.
Penile Dermal Flap in Patients With Peyronie's Disease: Long-Term Results
THE JOURNAL OF UROLOGY: Vol. 183, 1065-1068, March 2010.
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