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Clinica Urologica 'Luciano Giuliani'
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Risultati a lungo termine della corporoplastica con flap prepuziale nella malattia di La Peyronie

A cura di Alchiede Simonato


I pazienti con malattia di La Peyronie, possono incontrare difficoltà nel rapporto sessuale. Quando la malattia è stabile e le misure conservative falliscono, la curvatura del pene è correggibile con diversi approcci chirurgici, comprese le tecniche di plicatura della tunica albuginea, l'incisione o l'escissione della placca parziale con l'innesto e il posizionamento della protesi peniena.

La scelta dell'approccio chirurgico dipende da diversi fattori, compreso il grado di curvatura del pene, la gravità dell'accorciamento del pene, l'esistenza di restringimento del pene e/o un effetto cerniera, e se la funzione erettile è presente o assente.

Materiali utilizzati per la correzione dell'incurvamento comprendono: allotrapianti (fascia temporale, il derma, il prepuzio, la tunica vaginale e gli innesti di vena), xenotrapianti, (sottomucosa suina del piccolo intestino), innesti da cadavere umano, (il pericardio e la dura madre), e gli innesti sintetici (politetrafluoroetilene e di polietilene tereftalato).

Sudhakar Krishnamurti ha descritto nel 1995 l'uso del prepuzio depitelizzato per trattare questi pazienti.

I risultati della nostra esperienza differiscono da quelli presentati in letteratura da Krishnamurti, perché spesso complicata da cisti epidermoidi.

A nostro parere il prepuzio non deve essere utilizzato per correggere gli incurvamenti penieni; nell'articolo viene dettagliatamente illustrata la nostra esperienza ed i risultati.


Bibliografia

[1] Simonato A., Gregori A., Virginia V., Venzano F., De Rose A. F., Ambruosi C., Esposito M. and Carmignani G.
Penile Dermal Flap in Patients With Peyronie's Disease: Long-Term Results
THE JOURNAL OF UROLOGY: Vol. 183, 1065-1068, March 2010.
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